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Gravi minacce all’ Italia: ‘indicata sui social una possibile data per un atto terroristico’.

Dal centro per gli immigrati di Mineo, vicino a Catania, agli stranieri che vivono in Italia già da anni, sono in molti a difendere chi ha compiuto gli attacchi di Parigi.

Dal centro per gli immigrati di Mineo, vicino a Catania, agli stranieri che vivono in Italia già da anni, sono in molti a difendere chi ha compiuto gli attacchi di Parigi

Le inquietanti testimonianze sono state raccolte in un servizio andato in onda questa mattina, giovedì 19 novembre, a L’aria che tira, su La7. Ad un certo punto viene intervistato un magrebino che non solo considera “giusti” i morti di Parigi ma avvisa l’Italia: “Guarda giuro, l’8 dicembre c’è qualcosa, penso a Roma. L’hanno detto su Facebook”. L’8 dicembre comincia il Giubileo.

E messaggi inquietanti in tv non manacano in questi giorni. Un ragazzo italo-tunisino, che ai microfoni di Quinta Colonna, la trasmissione di Rete 4, condotta da Paolo Del Debbio, l’altro ieri aveva giustificato la strage di Charlie Hebdo, perché “se offendono il Profeta”, allora va bene tutto, pure ammazzare, e che ieri è stato arrestato per spaccio ed incitamento all’odio razziale, etnico e religioso. Il ragazzo che aveva rilasciato quelle dichiarazioni è stato fermato per droga. Adesso forse gli inquirenti dovrebbero accertare anche le parole di chi parla di attacchi indicando anche circostanze precise.

“L’8 dicembre accadrà qualcosa in Italia forse a Roma” (fonte)

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