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ESSIAC un’antica tisana indiana per curare il CANCRO

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Cura a base di Essiac. Si tratta di un antico infuso di erbe utilizzato nei secoli dagli indiani Ojibway nel Canada e riscoperto negli anni ’20 da una certa René Caisse. La parola infatti, Essiac, non è altro che il cognome della Caisse al contrario.

Da allora centinaia di malati di cancro dichiarati terminali furono curati con successo. Sull’argomento sono stati scritti numerosi libri. La storia incredibile, ma vera che state per leggere, comincia in Canada nella regione dell’Ontario, nel 1922. Rene Caisse era capo infermiera in un ospedale e fra i malati della sua corsia, notò una signora con un seno stranamente deformato.

Incuriosita, le domandò cosa fosse accaduto. La signora raccontò che vent’anni prima un uomo di medicina degli indiani Objiwa, saputola malata di cancro al seno, le aveva fatto bere per un lungo periodo un the di erbe che l’aveva guarita. L’indiano aveva definito questa miscela di erbe e radici: “Una bevanda benedetta, che purifica il corpo e lo riporta in armonia col grande spirito”. Renè, fece tesoro dell’informazione e prese nota della ricetta. Due anni dopo, ebbe modo di sperimentarla su sua zia, malata terminale di cancro allo stomaco e al fegato. La zia guarì.

Rene capì di essere di fronte ad una scoperta fantastica e in collaborazione col dott. Fisher, il medico della zia che aveva assistito al processo di guarigione, cominciò ad usare la bevanda su altri malati terminali di cancro. I successi si ripetevano. In quei tempi, si pensava di aumentare l’efficacia di un rimedio se lo si fosse inoculato per via intramuscolare, e così Rene cominciò ad iniettare la tisana, ma gli effetti collaterali erano troppo spiacevoli. Negli anni a venire, dopo studi di laboratorio condotti su topi, fu individuata l’erba iniettabile e le altre venivano fatte bere in infuso. I risultati positivi continuarono.

Bisogna sottolineare il fatto che Renè mai richiese un compenso dai suoi pazienti, accettando solo le loro offerte spontanee. La voce si sparse ed altri otto dottori dell’Ontario, cominciarono ad inviarle pazienti giudicati senza speranza. Dopo i primi risultati, i medici scrissero una petizione al Ministero della sanità Canadese, chiedendo che si prendesse in seria considerazione la cura. L’unico risultato che ottennero, fu l’invio di due commissari col potere di arresto immediato nei confronti di Renè. La Caisse muore nel 1978.

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