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“Avevo 18 mesi di vita, sentivo che la chemio mi stava uccidendo, mi sono curato illegalmente con…”

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David Hibbitt è un ragazzo inglese cui è stato diagnosticato un cancro al colon in fase 3. Dopo essere stato sottoposto a chemioterapia, radioterapia e un intervento chirurgico, i medici gli dissero che non ci sarebbe stato più niente da fare…al massimo avrebbe vissuto per altri 18 mesi.

David non si è dato per vinto e ha cominciato a informarsi e studiare sulle possibili “strade alternative”. La cura che sembrava più adatta al suo caso era quella a base di olio di cannabis, così ha deciso di provarla.

“Sentivo che la chemio mi stava uccidendo, ormai non avevo più niente da perdere. L’idea di morire senza aver lottato mi faceva impazzire. Si trattava della mia vita, non potevo fermarmi ai dogmi della medicina ufficiale.” racconta David in un’intervista.

Le spese da sostenere per la cura non superavano le 50 sterline al mese, decisamente più basse rispetto a quelle necessarie per la chemioterapia (decine di migliaia di sterline pagate dal sistema sanitario pubblico e quindi dalle tasse dei cittadini).

david-hibbitt

Dopo neanche un anno il tumore era scomparso, le ultime analisi parlavano chiaro! David attribuisce la sua guarigione miracolosa all’olio di cannabis:

“Questa cura si è dimostrata infinitamente più efficace e meno devastante della chemioterapia. I dolori sono scomparsi del tutto e la qualità della mia vita è ritornata com’era un tempo. Voglio che questa mia testimonianza sia d’esempio a tutte quelle persone che non sanno come agire di fronte a questi problemi”.

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David è soltanto uno dei tantissimi casi di persone che hanno deciso di curare il tumore con la cannabis.

Come il padre di un bambino di 8 mesi con un tumore al cervello considerato inoperabile (anche in questo caso la cura con l’olio di cannabis si è dimostrata miracolosa).

Il documentario “Weed” (Erbaccia) prodotto dalla CNN mostra numerosi pazienti che fanno uso di marijuana a scopo terapeutico con risultati sorprendenti.

Ronnie Smith sostiene di aver curato più di 300 persone dal cancro (compreso se stesso) utilizzando l’olio di cannabis (marijuana). Il sig. Smith in California autoproduce il suo olio facendo crescere le piante nei suoi terreni, questo è possibile perché ha la licenza d’uso di marijuana a scopo medico.

Rick Simpson è un’altra persona che ha curato il cancro con la marijuana. Lui spiega che le grandi aziende farmaceutiche hanno interesse che le straordinarie proprietà curative della marijuana non siano divulgate, perché troppo economica rispetto alle costosissime cure tradizionali da cui traggono enormi profitti.

Dopo aver preso visione di questi documentari inconfutabili, fatevi qualche domanda.

Come potete fidarvi di un sistema che prima vi fornisce gli alimenti cancerogeni per eccellenza quali: carne, uova e latticini. Poi vi offre delle “cure” costosissime cancerogene come la chemioretapia e la radio terapia?

In questo sistema studiato in cui si crea prima il tumore e poi si cerca di spillar soldi, con delle cure lunghe anni e in più riconosciute inefficaci dagli stessi medici, che dimostrano essi stessi di non credere alla loro efficacia, dato dimostrato dalle statistiche che parlano chiaro.

Se un medico o un suo familiare ha un tumore non pratica la chemio terapia ne la radio terapia, come mai?

Se non le praticano su loro stessi in caso gli venga un tumore, perchè dovremmo farlo noi su loro consiglio?

Queste CURE naturali e non devastanti, sono conosciute benissimo dalla scienza moderna e temutissime.

Il loro più grande problema, parlo delle case farmaceutiche, è che essendo naturali non sono brevettabili.

Quindi le capienti tasche delle lobby non potrebbero riempirsi di soldi, come fanno ora, sfruttando la disperazione dei malati di tumore, disposti a tutto pur di vivere.

Riflettiamoci su attentamente, ne va della vita dei nostri cari e di noi stessi.

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