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“Chi fa uso di antinfiammatori aumenta il rischio di avere un infarto”. Ecco i farmaci nel mirino:

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Sono usati quotidianamente per curare qualsiasi tipo di dolore, dal mal di testa al mal di schiena, ma aumenterebbero il rischio di infarto fino al 55% in più. L’allarme riguarda i medicinali anti-infiammatori e arriva da un team di ricercatori coordinato dalla professoressa Michèle Bally dell’University of Montreal Hospital Research Center (CRCHUM). Secondo gli studiosi, che hanno visto i risultati del proprio lavoro pubblicati sul prestigioso British Medical Journal (BMJ), una sola settimana di trattamento può aumentare esponenzialmente il rischio di un attacco cardiaco.

Nel mirino dell’équipe di Bally sono finiti i cosiddetti FANS, usati da milioni di persone per trattare dolore infiammazione, come ibuprofene, diclofenac, celecoxib e naproxene. I ricercatori hanno effettuato una revisione sistematica degli studi in materia già condotti in passato e una meta-analisi di ricerche specifiche depositate presso diverse banche dati di Canada, Finlandia e Regno Unito. Nel complesso sono stati analizzati i dati relativi a 446.763 persone, di cui 61.460 interessate da un infarto. Risultato: l’assunzione di un FANS per una settimana, un mese o più di un mese sarebbe sistematicamente associata a un aumento del rischio cardiaco, che oscilla tra il 20 e il 50% rispetto ai soggetti che invece non utilizzano farmaci FANS.

Ulteriori analisi hanno suggerito che il rischio cardiocircolatorio incrementa con l’assunzione di dosi più elevate, nel corso di tutto il primo mese di utilizzo e con l’aumento della durata del trattamento. In conclusione i ricercatori invitano ad assumere FANS con estrema cautela. “Dato che è risultato che l’insorgenza del rischio di infarto del miocardico si è verificato nella prima settimana di assunzione dei FANS – evidenzia la responsabile dello studio – ed è apparso più alto nel primo mese di trattamento con dosi più elevate, i medici devono prendere in considerazione la valutazione dei rischi e benefici di questi farmaci prima di prescrivere il trattamento, in particolare per le dosi più elevate”.

Numeri allarmanti 
Parallelamente, uno studio condotto da due ricercatrici dell’università di Nottingham ha dimostrato che i farmaci contenenti come principio attivo ibuprofene e diclofenac, rispettivamente presenti nel Moment nel Voltaren nel Buscofen, sarebbero associati a una maggiore incidenza del rischio di infarto nei soggetti che li assumono. La ricerca in questione, pubblicata sempre sul British Medical Journal, ha visto le dottoresse Julia Hippisley-Cox e Carol Coupland impegnate nell’osservazione di 9.218 pazienti che avevano già avuto un primo episodio di infarto, prendendo in considerazione vari fattori di rischio quali età, malattie cardiovascolari diagnosticate, fumo. Nel corso dello studio si è riscontrato che il rischio di incorrere in un attacco cardiaco era maggiore nei soggetti che avevano assunto i farmaci presi in esame nei tre mesi precedenti al loro episodio di infarto. Dai risultati si evince in particolare che l’assunzione di ibuprofene farebbe aumentare del 24% il rischio di infarto, percentuale che sale addirittura del 55% per chi assume il diclofenac.

“Circa 1 persona sopra i 65 anni di età su 1.000 avrà un infarto dovuto al consumo di ibuprofene (una cifra allarmante se si pensa che i consumatori abituali sono diversi milioni, circa 9 solo in Gran Bretagna)”, sottolineano che ricercatrici, richiamando l’attenzione sulla necessità di un’indagine approfondita sugli effetti anche gravi che questa tipologia di farmaci può avere sul cuore. Secondo un’altra équipe di ricercatori dell’Università di Berna, tuttavia, tali risultati potrebbero essere spiegati anche da altri fattori. (Fonte: http://www.direttanews.it/2017/05/10/gli-antinfiammatori-aumentano-rischio-dinfarto-farmaci-nel-mirino/)

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