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Cose che nessuno ti dirà, nel paese delle mezze verità. VIDEO

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Da diversi secoli, uomini dell’Alta Finanza hanno propugnato la creazione di Banche Centrali, prefigurandosi l’obiettivo (oggi realizzato) di destinare ad esse le decisioni economiche, un tempo affidate ad autorità politiche, legittimate dalla volontà popolare.

L’ingenuità o, più spesso, la corruzione, degli uomini politici di quasi tutti gli Stati, ha permesso l’istituzione delle stesse; dove personaggi pubblici hanno fatto resistenza, le lobby hanno orchestrato crisi finanziarie, tali da costringerli ad acconsentire alle loro richieste.

Tali Banche hanno, nel tempo, assunto tutta una serie di poteri fondamentali per l’andamento economico di un Paese: l’erogazione della moneta, la disposizione del tasso di sconto, del rapporto di cambio e del livello della circolazione monetaria interna, tutte decisioni prima di competenza dei Governi Nazionali.

Fin quando le Banche Centrali erano di proprietà statale, i loro interessi coincidevano (o almeno avrebbero dovuto coincidere) con quelli del popolo e della nazione. Con la privatizzazione delle Banche Centrali, tutti i poteri decisionali in materia di politica monetaria sono passati nelle mani di organizzazioni private, governate da grandi investitori, di certo più interessati al proprio personale tornaconto che a perpetrare qualsiasi forma di Giustizia Sociale.

Durante l’Impero Romano non esisteva il debito pubblico perché la moneta apparteneva a Cesare (Lo Stato). Nessuno prestava monete a Cesare chiedendo indietro un interesse, Cesare era il Sovrano. Cesare non s’indebitava, sulle sue monete metteva la sua effige, proprio per rimarcarne la proprietà. OGGI SULLE BANCONOTE C’E’ LA SIGLA DELLA BCE E LA FIRMA DEL SUO GOVERNATORE, UN ORGANISMO SOVRANAZIONALE CHE INDEBITA I POPOLI PRESTANDO LE BANCONOTE CHE STAMPA.

“Discutere dei governi delle così dette democrazie: Inghilterra, Francia, Stati Uniti, è una semplice perdita di tempo, sino a che non si distingue tra teoria e fatto. Questi tre paesi sono controllati dagli usurai, sono usurocrazie o daneistocrazie, ed è perfettamente inutile di parlarne come se fossero controllati e governati dai loro popoli o dai delegati che rappresentano i loro popoli, o nell’interesse dei loro popoli.”

Ezra Pound (1933)

 

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