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Ecco il cannone elettromagnetico della marina americana

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Non è la prima volta che ci imbattiamo nelle atipiche soluzioni belliche della US Navy, ma non parliamo di testate esplosive bensì di un cannone elettromagnetico potentissimo da poter installare su navi da combattimento.

Nulla è stato ancora deciso, il peso e gli ingombri di quest’arma sono notevoli, per questo la marina statunitense sta pensando al cacciatorpediniere USS Lyndon. B. Johnson, l’ultimo della sua generazione Zumwalt e candidato ideale grazie alle turbine Rolls Royce che producono 78 megawatts. Abbastanza per ricaricare l’arma e i suoi sensori.

Il potere distruttivo di quest’arma sta tutto nell’energia cinetica accumulata dopo il lancio, il cannone elettromagnetico riesce infatti a sparare questo cuneo a forma di missile ad una velocità di 6-7 volte quella del suono (1.191,6 km/h), quindi da 7.150 ad oltre 8.300 km/h.

Valori assolutamente inediti se li pensiamo al livello del mare, con una simile energia questi cunei metallici possono quindi trapassare qualsiasi muro o materiale senza alcuna difficoltà.

I vantaggi sono anche economici, oltre all’impulso elettromagnetico necessario (e riproducibile in sito grazie alle turbine) non ci sono altri costi collegati come quando si usano missili esplosivi ‘intelligenti’. Pare che il sistema possa entrare in servizio sulla USS Lyndon B. Johnson già nel 2018, sostituendo i lanciarazzi da 155mm al momento operativi. Fonte

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