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Ecco la lista dei vaccini inquinati verificate se siete stati esposti alla contaminazione

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Fate voi stessi il controllo utilizzando il vostro libretto vaccinale. Potrete così scoprire se siete stati esposti ad una contaminazione da nano-particolato.

Spesso dimentichiamo come sia importante vigilare attivamente e con la dovuta competenza sulla qualità dei prodotti che vengono somministrati a noi ed ai nostri figli.

Molto spesso ignoriamo che uno dei fattori di rischio più facilmente isolabile è quello relativo alla qualità dei composti iniettabili.

Dando per scontato che qualcuno abbia fatto dei controlli in merito alla qualità, ci si dimentica una delle regole fondamentali del business: abbattere i costi e massimizzare i profitti.

Le industrie farmaceutiche seguono anch’esse, per la produzione, i dettami del regime capitalistico, pur trattandosi di temi di salute, e i loro prodotti non fanno eccezione.

Sembra un discorso cinico ed effettivamente lo è: il profitto prima di tutto, a scapito della qualità

Quanti e quali controlli vengono effettuati oggi per assicurare la qualità dei prodotti più delicati in circolazione? Pochi, troppo pochi e nel migliore di casi con attrezzature insufficienti.

Fortunatamente in nostro aiuto ci sono laboratori privati che a loro spese effettuano controlli qualitativi e i risultati di queste analisi specialistiche sono poco confortanti.

Inoculando tramite siringa ed ago qualsiasi composto, inevitabilmente ciò che si inietta ed il particolato inquinante contenuto in sospensione penetrano nell’organismo superando almeno in parte le barriere difensive fisiologicamente esistenti.

Lo studio che vi riportiamo in allegato vuole essere da esempio per l’ottimizzazione della produzione, un’ottimizzazione che i diretti responsabili, cioè i medici che somministrano quotidianamente questi composti, devono poter garantire, assicurando al paziente un prodotto qualitativamente puro e senza i contaminanti riscontrabili oggi.

Vaccinandosi, il personale ospedaliero è esattamente a rischio di contaminazioni da particelle come chiunque altro. Il loro ruolo necessario allo svolgimento del servizio sanitario,rende infermieri e medici di corsia tra i primi ad essere esposti alla contaminazione da nano-particolato, in tutta coscienza è necessario che i dipendenti delle strutture in cui si somministrano talifarmaci siano pertanto essi stessi i primi a battersi per la qualità dei prodotti che impiegano e con i quali viene chiesto loro di vaccinare stagionalmente la propria persona.

Stiamo parlando di una problematica poco conosciuta ma che è di vitale importanza.

L’inquinamento da particolati presenti nei composti iniettabili è estremamente grave a causa della capacità delle particelle di superare le normali difese che il corpo umano ha a sua disposizione. Introducendo materiale né biocompatibile né biodegradabile sottoponiamo il nostro organismo ad un inquinamento permanente innescando la possibilità di contrarre malattie a volte difficili da sospettare.

E’ sufficiente, quindi, che ci si batta per ottenere quello che dovrebbe essere uno standard qualitativo ovvio, cioè che i vaccini, così come gli altri composti iniettabili, siano PULITI.

Oggi, invece, questo, che erroneamente diamo per scontato, non accade. Ci vengono somministrati prodotti di scarsissima qualità con inquinanti e particolato inammissibili nella medicina moderna.

Consulta la lista dei vaccini contaminanti tramite questo link:

http://medcraveonline.com/IJVV/IJVV-04-00072.pdf

Aderisci anche tu alla campagna di sensibilizzazione, firmando su www.vaccinipuliti.it

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