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Hai mai sentito il fastidioso fischio nell’orecchio? Quello che significa non è da sottovalutare…

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Fischiano le orecchie? Ascoltiamo il tipo di suono per prevenire diabete e problemi cardiaci.

L’acufene è un fischio nell’orecchio, un rumore che ognuno di noi percepisce in maniera diversa, chi lo sente come fischio continuo, chi a intermittenza o solo in alcuni momenti.

Il fischio nell’orecchio è un sintomo comune spesso sottovalutato e trascurato finché non ci condiziona troppo la vita.

Il fischio nell’orecchio può essere un sintomo di problemi ben più gravi ad un semplice fastidio ed è dunque consigliato fare dei controlli d’accertamento nei casi in cui l’acufene si protrae per molto tempo.

Gli esami sono semplici e indolori, uno di essi è l’esame audiometrico in grado di localizzare l’acufene e controllare la presenza di possibili danni, anche di lieve entità, alle diverse aree del orecchio. Nel caso in cui le indagini audiometriche dovessero essere negative, viene consigliato un esame cardiologico con doppler per monitorare la pressione e un esame del sangue per controllare il diabete.

Generalmente il fischio nell’orecchio è causato da un disturbo transitorio come un infiammazione, un infezione oppure da una malattia alle orecchie. In questi casi il fischio nell’orecchio si sente in un secondo momento.

Quando l’acufene si presenta dopo un dolore all’orecchio con conseguente diminuzione dell’udito e dopo una fuoriuscita di pus, il disturbo può essere caratterizzato da un infezione batterica, da un otite oppure da un infiammazione, ma una volta che la malattie viene  curata, solitamente con gli antibiotici, l’acufene scompare, mentre se il fischio nell’orecchio si presenta dopo una diminuzione dell’udito ma senza dolore può dipendere da una malattia  degenerativa che consiste nella crescita di tessuto osseo all’interno delle pareti dell’orecchio che causano suoni anomali. In questo caso si interviene chirurgicamente.

Il fischio nell’orecchio e l’abbassamento dell’udito possono dipendere anche da altri fattori come, per esempio, un intossicazione da farmaci considerati ototossici come la chemioterapia e gli antibiotici.
Oltre ai farmaci sono tossiche per l’udito anche delle sostanze come il nichel e il mercurio che assunte in dosi elevate possono causare il fastidioso fischio nell’orecchio. Diminuendo o eliminando l’assunzione di questi farmaci e/o di queste sostanze l’acufene sparisce.

L’acufene può essere anche il sintomo di una malattia conosciuta come “la malattia di Ménière”. Essa si presenta, oltre che con il fischio all’orecchio e con la diminuzione dell’udito, con una forte vertigine causata da una pressione anomala dei fluidi normalmente presenti nell’orecchio. I fastidi possono durare da pochi minuti, a molte ore. Con il passare del tempo il fischio diventa stabile e si perde totalmente l’udito nell’orecchio colpito; gli specialisti consigliano di eliminare il sale e, salvo controindicazioni, assumere diuretici.

In ultimo, l’acufene può essere anche sintomo di un problema indipendente dalle orecchie, infatti il disturbo può essere causato da una malattia del microcircolo. In questo caso l’acufene è pulsante, ritmico e va a tempo con il battito del cuore e potrebbe essere sintomo di ipertensione e/o arteriosclerosi. In questo caso il flusso sanguigno non arriva normalmente nelle vene e nelle arterie, alterando lo scambio di ossigeno degli organi.

Questo disturbo può anche essere un avvertimento di diabete, è dunque importante, a fini preventivi, fare dei controlli qualora i disturbi si manifestino per un tempo piuttosto prolungato. Anche in questo caso l’acufene sparisce curando in modo corretto la malattia che lo causa.

FATE GIRARE! NON TUTTI LE SANNO QUESTE COSE!

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